Ha sentito le tue giornate
Non risponde a un prompt: conosce il contesto della tua vita, perché l'ha ascoltata.
ETERNAVA ascolta le tue giornate — con la tua voce — e le trasforma in qualcosa che rimane: consapevolezza per te, oggi. La tua voce e il tuo modo di essere, per chi ami, domani.
Il Tavolo
Berlusconi, Lucio Dalla, Mosconi, la Montalcini, la Montessori e Freud: ricostruiti dal sistema, seduti allo stesso tavolo, che parlano tra loro. Non devi credere a noi — le loro voci le conosci già. Ascolta e giudica tu.
Dimostrazione con dialogo preregistrato e voci ricostruite dal sistema.
Nell'app la conversazione è generata dal vivo.
Le figure
Prima i contemporanei che riconosci al volo — Berlusconi, Lucio Dalla, Mosconi, con le anteprime delle voci ricostruite — poi filosofi, scienziate, artisti e compositori, ognuno con la sua scheda e il suo timbro. E accanto a loro, le voci che contano davvero: quelle delle persone vere.
Parliamo circa sedicimila parole al giorno. Attraversiamo conversazioni, decisioni, emozioni — e la sera non ne resta quasi nulla. Il giorno dopo si ricomincia. Mesi dopo, la domanda è sempre la stessa: come sono arrivato qui?
I diari chiedono di scrivere, ma dopo una giornata piena nessuno ha voglia di scrivere. Le app di benessere offrono contenuti uguali per tutti.
Nessuno cattura la tua giornata così come la vivi: con la tua voce, le tue parole, i tuoi silenzi.
Tre minuti con AVA per aprire la giornata: cosa conta oggi, dove vuoi arrivare.
L'app ascolta mentre vivi. Niente da compilare: la tua voce è il diario.
La giornata restituita: com'è cambiato il tuo umore, i momenti chiave, cosa portarti a domani.
Sotto, una pipeline di analisi su GPU: trascrizione, riconoscimento di chi parla, lettura emotiva. Tu vedi solo il risultato: la tua giornata, compresa.
Non risponde a un prompt: conosce il contesto della tua vita, perché l'ha ascoltata.
La sua voce si avvicina gradualmente alla tua, giorno dopo giorno.
Nei giorni storti l'interfaccia si fa più calda e più semplice. Nessuna serie da mantenere, nessun senso di colpa.
Registra, capisce, restituisce. Il giudizio non è tra le funzioni.
Non fidarti delle nostre parole: ascolta le loro. Ognuno argomenta con il proprio mestiere.
«Ho studiato il cervello per un secolo: la memoria è materia viva, e proprio per questo riscrive, sbiadisce, perde. Una voce custodita non riscrive niente. Resta com'era, quando serve a chi resta.»
«Ho costruito un mestiere su una scoperta semplice: è parlando che ci si capisce. Ciò che scrivi lo scegli; ciò che dici ti sfugge — ed è lì che sei davvero. ETERNAVA ascolta esattamente dove le parole sfuggono.»
«Un bambino non impara ricopiando: impara facendo domande. Un tavolo dove la storia risponde con la propria voce è l'aula che ho inseguito tutta la vita — e adesso entra nelle scuole.»
«Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia. Le tue giornate registrate sono uno specchio: rivelano gli schemi che non vedi mentre li vivi. ETERNAVA te li mostra, ogni sera.»
«Non sopravvive il più forte, ma chi trasmette meglio. Vale per le specie e vale per il sapere: ciò che non si tramanda si estingue. Qui la trasmissione è la regola.»
«Insegnavo sotto le stelle di Alessandria, e dei miei corsi non resta una riga. Un'aula dove la storia risponde con la propria voce: ecco la scuola che avrei voluto. Portatela ai vostri ragazzi.»
Giorno dopo giorno si accumula qualcosa che non è un archivio: è il tuo modo di dire le cose, quello che sai, come vuoi bene a chi ti sta intorno.
ETERNAVA lo custodisce. La tua voce, i tuoi racconti, le tue risposte restano — per i tuoi figli, per chi verrà, per chi un giorno vorrà ancora farti una domanda.
Non è nostalgia: è il senso del nome. Eterna la parte di te che vale la pena non perdere.
Un medico che ha risposto per quarant'anni alle stesse paure. Un artigiano che conosce ogni difetto del suo mestiere. Una madre che ha già attraversato quello che un'altra sta attraversando adesso.
Con ETERNAVA una competenza può essere messa a disposizione di chi ne ha bisogno, nella voce e nel modo di chi la possiede — con un compenso per chi la offre. Non si vende una voce: si mette a frutto un'esperienza.
«Ho ritirato le analisi e un valore è fuori: devo preoccuparmi?»
Ho letto referti per quarant'anni. Un valore da solo non dice quasi mai nulla: guardiamolo insieme, con calma, e le spiego cosa conta davvero.
«Il parquet si è gonfiato vicino alla finestra: che faccio?»
Niente fretta: nove volte su dieci è umidità che sale, non il legno. Le dico come capirlo in due minuti, come facevo in bottega.
«Prof, non ho capito le derivate: me le rispiega come fa lei?»
Certo. Dimentica la formula per un momento: una derivata è solo una velocità. Te la racconto come facevo in laboratorio, e vedrai che torna.
«Non dorme mai e io non ce la faccio più: com'era per te?»
Uguale. E pensavo di sbagliare tutto. Poi ho capito una cosa che nessuno mi aveva detto, e te la racconto volentieri.
Puoi riascoltarli, esportarli, cancellarli. Quando cancelli, è cancellato.
In transito e a riposo. La tua voce non viaggia in chiaro.
Il modello di business è l'abbonamento, non la pubblicità.
Zero cookie, zero tracciamento, zero statistiche. Non c'è un banner perché non c'è niente da accettare.
ETERNAVA non è un pitch. È un ecosistema costruito, testato e in esercizio su server propri.
Angular e Ionic, interfaccia che si adatta all'umore, scena 3D del Tavolo.
Express e MongoDB: sessioni, chat in tempo reale, sincronizzazione, notifiche.
Trascrizione con Whisper, riconoscimento di chi parla, lettura emotiva, sintesi vocale con identità di voce.
Uno studio interno per presidiare voci, personaggi e qualità del sistema.
Oltre sessanta test automatici sul backend. Il codice esiste e funziona: questa pagina ne è una parte.
Il prodotto esiste. Quello che chiediamo serve a farlo arrivare a tutti, non a costruirlo da zero.
La campagna di crowdfunding è in preparazione. Se vuoi esserci dal primo giorno — come sostenitore, partner o investitore — scrivici.
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